Genericamente potremmo dire che il Salento è influenzato dal clima mediterraneo, tipico, appunto, delle regioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo il quale, comunicando con l’oceano Atlantico solo tramite lo stretto di Gibilterra, costituisce, d’inverno, un’immensa riserva di calore.
In questo contesto, poi, alcuni elementi come l’altitudine, la vicinanza dal mare, la latitudine ecc., fanno sì che determinate aree abbiano delle caratteristiche climatiche proprie.
Questo accade per il Salento dove le stagioni, seppur simili a quelle di altre aree del sud Italia, presentano delle peculiarità proprie.
In primavera il clima è gradevole; le giornate sono soleggiate e le piogge scarse. Si consiglia un abbigliamento leggero e scarpe comode da usare, magari, durante un’escursione tra la tipica macchia mediterranea caratterizzata da arbusti persistenti e profumati come il mirto, il rosmarino, il corbezzolo, ecc. e dal pino marittimo.
L’estate è calda e asciutta, da trascorrere lungo il litorale salentino tra spiagge di sabbia fine e ripide scogliere. In estate l’abbigliamento è tipicamente estivo; si consiglia di usare, di giorno, sempre cappellino, occhiali da sole e delle creme protettive. La sera, a volte, l’umidità di fa sentire perciò è consigliabile mettere in valigia un maglioncino di cotone.
L‘autunno salentino sottrae all’osservatore i campi in fiore delle stagioni più calde, ma ripaga con un coktail di colori che varia dalle diverse tonalità del verde a quelle del marrone. Piogge scarse e clima mite permettono al visitatore di godere, anche nella bassa stagione, delle piacevoli giornate all’aperto. L’abbigliamento è un po’ più pesante, ma è sufficiente un maglione di lana ed un’impermeabile per ogni evenienza.
L’inverno è breve e mite. Lasciate tranquillamente a casa pellicce o cose del genere che, nel Salento, sono più uno sfoggio che una vera necessità. Le giornate fredde sono veramente poche e, generalmente, il termometro non scende sotto i 10 gradi; anzi non è raro passeggiare in riva al mare indossando semplicemente un giubbotto. E poi, già in febbraio, la campagna ritrova i colori dell’estate.
Fonte: www.salentonline.it
Il distretto di Valona fa parte della zona climatica mediterranea. È una regione costiera con il rilievo frammentato. La città di Valona si trova in una zona bassa, ad un’altitudine di soli 6m sopra il livello del mare. Le zone montuose sono non solo le più alte, ma anche le più distanti dal mare, e generalmente si trovano nel settore E-S-E. In generale, nella zona del distretto di Valona il regime di bassa pressione dura poco ed il periodo di bel tempo è più lungo che nelle altri parti del Paese. I fattori che determinano il clima di questa Regione sono:
La temperatura media per Valona varia da 16,1°C a 17,7°C. A Valona mancano le basse temperature che si registrano nelle altre zone del Paese. Le temperature più basse, come in tutta la zona costiera dell’Albania, si registrano durante i mesi di gennaio e febbraio. La minima assoluta è stata registrata l’11 febbraio 1967 (-8,5°C), la massima il 31 Agosto 1945 (42°C). Di media in un anno si registrano 7 giorni con temperature sotto lo zero, mentre a Borsh se ne contano 3, a Saranda 2 e ad Argirocastro 44. Il mese che conta più giorni con queste temperature è gennaio (3gg). Si nota anche il fenomeno delle differenze delle temperature fra Valona, Himara e Borsh, addirittura anche tra Himara e Borsh che sono vicinissime. Risulta che durante la metà fredda dell’anno (novembre-marzo), Himara abbia temperature più alte, mentre nella metà calda (aprile-ottobre), si verifica il contrario. In ottobre e marzo le temperature sono uguali.
La quantità media delle precipitazioni arriva a 1200mm/anno, la maggior parte delle quali durante novembre-dicembre. A Kuc, in questo periodo abbiamo 380mm di piogge in confronto a 404mm delle alpi albanesi. I mesi più secchi sono luglio, agosto e settembre.
Il mare e le forme del rilievo influiscono nella distribuzione delle piogge nel distretto di Valona. Le valli di Vjosa, Shushica, Dukat e Borsh servono durante tutto l’anno come zone di scambio climatico delle zone marine con quelle interne. Le catene montuose che cominciano a Karaburun e che vanno fino a Cika, ostacolano l’arrivo delle masse di aria fredda dall’interno, e accolgono l’aria calda che viene dal mare, influendo così nella creazione delle condizioni favorevoli alle precipitazioni nelle zone di Kurvelesh, Shushica, Dukat, ecc. Questa è la ragione delle abbondanti piogge in queste zone, al contrario delle zone basse del distretto (Musacchia, Llakatund, Novosele, Selenica). Nella zona marina della città di Valona la quantità media delle piogge è di 1000mm/anno, a Himara 1495mm/anno, a Dukat 2453mm/anno, a Orikum 1314mm/anno. Invece nelle zone di montagna arriva a Kuc 2670mm/anno, a Llogarà 2500mm/anno, a Brataj 2051mm/anno. Le piogge sono violente e spesso causano allagamenti, specialmente durante l’inverno. La media annuale delle giornate umide per Valona oscilla da 105-147gg. Il periodo più secco è stato registrato negli anni 1941 e 1945, invece il più umido è stato il periodo 1937-1940.
Il massimo delle precipitazioni è stato registrato a Kuc con 3287mm/anno. Spesso le precipitazioni sono sotto forma di grandine. Le grandinate si registrano in particolare durante la primavera, ma non si escludono anche le altre stagioni, come successe a luglio del 1970. nella città di valona di media abbiamo 7 giorni/anno con grandine, a Dukat 9 giorni/anno, ecc. Generalmente le nevicate nel distretto di Valona non sono un fenomeno frequente, escludendo zone particolari. Nella Riviera, a Orikum, e nella città di Valona la neve è un fenomeno rarissimo. Nelle zone di montagna invece è un fenomeno normale e spesso ha inizio fin da novembre.
La posizione geografica del distretto di Valona fa sì che questa zona sia sotto l’effetto di potenti venti, che sono diversi per forza e presenza durante l’anno. Venti comuni sono specialmente le brezze marine. Il loro effetto è più sentito nelle zone lungo il mare. Durante il periodo ottobre-marzo prevalgono i venti da E, invece durante la primavera dominano i venti da S e da NO e da giugno fino a ottobre prevalgono i venti da NO e da O. la velocità media del vento durante l’anno è di 2,5m/sec. Il distretto di Valona è generalmente noto per i venti forti e questo a causa della configurazione dei rilievi e del golfo di Valona. Come eventi eccezionali ricordiamo quello dell’aprile 1970, quando si registrò una velocità di 120Km/h.
Fonte: Master plan delle attivitā turistiche nella regione di Valona, Valona/Ancona 2002
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