
Morfologia: Tra tutte le testuggini mediterranee, T. marginata è quella che raggiunge le maggiori dimensioni. La specie si distingue nettamente dalle altre testuggini per la forma allungata del carapace e la sua colorazione bruno scuro, con areole giallastre al vertice di ogni scudo che tendono a scomparire con l'avanzare degli anni. Carattere distintivo della specie è la presenza sul piastrone da 3 a 5 coppie di triangoli neri con il vertice rivolto verso la coda. Negli individui anziani il carapace può essere nero con areole marcate. Ha un solo scudo sopracaudale ed è priva dell'astuccio corneo sulla coda. Carattere peculiare è la presenza di un caratteristico gonnellino formato dalle squame marginali posteriori. All'interno delle cosce sono presenti una o due coppie di piccoli tubercoli cornei. Altra caratteristica peculiare, le scaglie femorali e addominali del piastrone sono incernierate tra loro. Nelle femmine la flessibilità è maggiore per agevolare la deposizione delle uova. I maschi possiedono una coda lunga, robusta e grossa alla base ed il caratteristico gonnellino più pronunciato.
Inquadramento: Predilige le boscaglie miste e le foreste, sia caducifoglie che sempreverdi. La specie è onnivora anche se ha un'alimentazione prevalentemente vegetale. Durante l'inverno trascorre un periodo di latenza in una buca nel terreno, ma può interrompere più volte il letargo in coincidenza di giornate particolarmente calde.
Distribuzione: Grecia centrale e meridionale (probabilmente a sud del 41° parallelo), Albania meridionale e alcune isole dell'Egeo (Skyros, Paros e altre); introdotta in Italia (Sardegna, Toscana e Lazio). Solo nella Sardegna settentrionale esistono popolazioni di antica introduzione, ormai naturalizzate.
Ciclo: A maggio e giugno il modello di attività di T. marginata è bimodale, con riposo quasi completo nelle prime ore pomeridiane. In agosto il ritmo è unimodale, con attività assai bassa e concentrata nel tardo pomeriggio. In ottobre il modello è sempre unimodale, ma con la massima attività verso la parte più calda del giorno. L'accoppiamento avviene generalmente durante la primavera, a seguito del quale la femmina depone da 6 a 9 uova all'interno di buche scavate da lei stessa sul terreno. La schiusa avviene dopo 2-3 mesi; i piccoli hanno una lunghezza di circa 3cm e raddoppiano le loro dimensioni nei successivi 8 mesi di vita.
Status: Inserita nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate di estinzione come specie a basso rischio (lc), T. marginata è protetta dalla Convenzione di Berna (legge 503/1981, allegato II), inclusa nella Convenzione di Washington, C.I.T.E.S. (appendice II) dal 01/07/75 e in allegato A (reg CE 1332/2005) della Comunità Europea, per cui è assolutamente vietato il prelievo in natura e regolamentato l'allevamento e il commercio degli esemplari in cattività. In Italia i compiti di sorveglianza e di gestione delle norme applicative delle convenzioni internazionali per la tutela delle specie animali sono di competenza del Corpo Forestale dello Stato.
Note: In una classificazione redatta in base ai recenti dati molecolari/morfologici del genere Testudo è stato proposto di rinominare la specie T. marginata in Chersus marginata (Gmira, 1993).
Bibliografia: Societas Herpetologica Italica (a cura di R. Sindaco, G. Doria, E. Mazzetti, F. Bernini) (2006). Atlante degli Anfibi e dei Rettili d'Italia, Edizioni Polistampa.
IUCN (2007). Tortoise & Freshwater Turtle Specialist Group 1996. Testudo marginata. In: 2007 IUCN Red List of Threatened Species.
Avanzi M. (2002). Guida alle tartarughe terrestri. De Vecchi Editore.
Avanzi M., Millefanti M. (2003). Il grande libro delle tartarughe acquatiche e terrestri. De Vecchi Editore.
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