Tipologia
Itinerario naturalistico/rurale
Mezzi
Automobile 10 km, piedi 2 km
Difficoltà
Escursionistico (E)
Consigli
Acqua e cibo da portare
Periodo migliore
Aprile-ottobre, nel pomeriggio
Durata max
6 h
Attività
Trekking, fotografia, acquisto prodotti locali (miele, formaggio), approfondimento culturale e gastronomico
Arrivo alla base militare di Pasha Liman - Orikum (45 min da Vlorë; partenza ore 15:30). Visita dei resti del teatro romano (30 min). Spostamento circumvallare a sud della laguna fino alle pendici del Rreza i Kanalit. Percorso di circa 1 km a piedi per avvicinarsi alla laguna a osservare piante e insetti ed, in primavera, fare bird watching (1h 30 min). Ritorno al van e localizzazione, dalle pendici del Rreza i Kanalit, dei villaggi di Radhime, Tragjaz, Dukat (da considerare per approfondimenti) nella piana di Orikum-Dukat, e il passo di Llogara a destra del monte Cika (2025 m). Ritorno a Marmirò e visita della sorgente, della sua vegetazione, e della chiesetta (1 h). Poco prima del tramonto (da Giugno a Settembre) visita alle testuggini terrestri.
La piccola chiesa è alla sommità di una bassa collina, al centro perfetto di una risorgiva che rende paludose tutte le sue pendici. La sua costruzione viene fatta risalire al XII secolo, ma pare che l’area, per via della risorgiva, fosse già sacra ad una divinità locale, femminile, fin dai tempi degli Illiri. L’interno è riccamente decorato da icone o fotografie recenti a testimonianza di una devozione mai sopita nonostante il lungo periodo (più di 500 anni) che l’Albania ha trascorso sotto regimi non cristiani. All’esterno è notevole la semplice (e forse per questo, antica) forma della campana. Leggenda: Il santuario dedicato alla divinità dell’acqua fu fatto erigere da Giulio Cesare, il cui cavallo, sentendo l’acqua sotto terra, la fece scaturire colpendo con gli zoccoli il terreno.
Dalle pendici del Rreza i Kanalit si può ammirare l’intera vallata e riconoscere sulla carta tutti gli elementi geografici principali. Con le spalle alla montagna “graffiata” da solchi verticali e paralleli, l’attenzione è catturata, a destra, verso Nord, dagli specchi d’acqua della laguna di Pasha Limani e del Golfo di Vlorë. Davanti all’osservatore si estende la piana di Dukat che risale, all’estremità opposta, verso i monti Lungares. Dal punto di osservazione sarà facile individuare (da Nord a Sud) i villaggi di Radhime, Tragjaz, Orikum, Dukat e, in fondo a Sud, il valico di Llogara che divide il territorio amministrativo (bashkia) di Orikum, da quello di Himare.
La valle è di natura alluvionale e ricca di infiltrazioni di acqua, per cui accoglie vegetazione igrofila, quando non del tutto acquatica. Canneti a Cannuccia di palude (Phragmites australis) e giuncheti a giunco pungente (Juncus acutus) sono gli elementi distintivi. In prossimità della palude si formano larghi piani acquitrinosi con substrato salato sui quali si sviluppa un salicornieto caratterizzato dalla presenza della salicornia annuale (salicornia patula). Lungo le pendici di qualsiasi collina subito si afferma la quercia spinosa (Quercus calliprinos), pur se prostrata e mai arborea. I solchi erosivi (umidi e ombrosi) che scendono dritti dai ripidi versanti del Rreza i Kanalit sono profondi anche una decina di metri e accolgono gli unici alberi dell’area, fra i quali alcuni esemplari di leccio (Quercus ilex), specie molto rara in Albania, che a tratti formano piccole aree di lecceta. Il pascolo intenso che viene praticato ha finito per selezionare una vegetazione di bassa macchia mediterranea con una intera gamma di piante spinose. La specie arbustiva più comune è la quercia spinosa dalle tipiche foglie coriacee a margine spinescente. Fanno parte della gariga anche specie come lo spinapollice (Anthyllis hermanniae) e l’erica (Erica manipuliflora), specie balcaniche presenti anche nel Salento. Gli animali più tipici dell’area sono gli uccelli acquatici (nel periodo di transito) e le rane che numerose affollano la ruppia pettinata dall’acqua che scorre dalla sorgente di Marmiro. Gli insetti più facili da incontrare sono quelli delle garighe spinose: molto comuni gli ortotteri e i formicaleone. La vera attrazione del posto, però, rimangono le testuggini, sia acquatiche che terrestri, che si possono contare a decine.
Tracce di pastori e loro insediamenti precari sono riscontrabili lungo tutto il percorso.
L’incavo dei solchi di erosione lungo le pendici della montagna è spesso usato per offrire riparo agli animali durante la notte. L’assenza di vie carrozzabili impone largamente l’uso del cavallo o dell’asino per spostare cose e persone.
Approfondimenti/escursioni: a Orikum (Pasha Limani) per visitare i resti della città antica (teatro romano del I sec. a.C.); a Radhime per godere del panorama del golfo di Vlore e osservare l’architettura dei portali dei giardini; a Tragjaz a visitare la sorgente Izvor con i platani spettacolari che vi crescono attorno; nelle vicinanze si consideri di visitare anche la fortezza di Gjon Bocari e la vecchia Tragjaz (abbandonata); a Dukat fhtat è notevole il palazzo (kulla) (XVIII secolo) che ospitò Dervish Ali capo delle prime rivolte albanesi antiottomane (XIX secolo), e la bella collezione di artigianato locale di Skender Melko.
Al passo di Llogara (m. 1025 sul liv. mare) a meno di 20 Km da Orikum, si entra (in solo 30 minuti di strada) in un mondo di montagna, di boschi cupi di pino nero, e di calde colazioni accanto al camino.
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