Interreg Italia AlbaniaUnione Europea Progetto cofinanziato dall'Unione Europea
Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)

Narte

(Di.S.Te.B.A., Università del Salento - Lecce)

Tipologia
itinerario naturalistico

Mezzi
automobile-bicicletta Km 14

Difficoltà
Escursionistico (E)

Consigli
acqua e cibo da portare; trattorie a Nartë

Periodo migliore
aprile-giugno; settembre-ottobre

Durata max
4 h

Argomenti/soggetti

  • morfologie costiere (spiaggia e duna, laguna, scogliera erosa)
  • paesaggio
  • ambiente naturale
  • presenze umane (difese militari, pastorizia, acquacoltura, sale, monastero, vite e vino)

Offerta pacchetto
  • andata e ritorno in van
  • guida
  • colazione al sacco
  • quota manutenzione cartellonistica

Attività
trekking, fotografia, nuoto, acquisto prodotti locali (miele, formaggio), approfondimento culturale

Organizzazione per 8 persone

partenza ore 12:00 da Vlore a Narte (30 min) per una breve visita alla chiesa cristiana-ortodossa. Da Narte a Zverneç. A piedi visita al Monastero di Santa Maria (XIII secolo) e alla sepoltura di Marigot (che ricamò la bandiera dell’indipendenza Albanese, 1912) (30 minuti). Passeggiata nel bosco di cipressi e pini dell’isola (30 minuti) con eventuale bird-watching (30 min).  Ritorno al van e tappa alla foce della laguna (1 Km) con eventuale incontro con i pescatori del lago per il pesce da consumare (30 min.). Altra tappa alla scogliera di Dajlan (1 km) a vedere la galleria di sculture naturali (45 min). Tappa finale alla spiaggia circolare con duna, per un bagno ed eventuale barbecue (3 h 30 min). Attesa del tramonto sul mare e ritorno via pineta a Vlore (dopo il tramonto).

Morfologie costiere

Morfologie costiere

I primi accenni della costa rocciosa tipica dell’Albania Meridionale si ergono dalle sabbie alluvionali che il grande fiume Vjosa ha versato in mare da millenni. Questi riversamenti hanno prodotto la chiusura di una grande laguna (Narte) e di lunghe spiagge sabbiose. Probabilmente la morfologia costiera non è sempre stata quella che oggi si intravede. Lo stesso fiume Vjosa ha mutato la posizione della sua foce in tempi recenti. I rilievi costieri qui osservabili sono rocce dalla evidente composizione farinosa, come fossero sabbia pietrificata. Alcune inclusioni di materiale diverso formano disegni e sculture di straordinaria fantasia che conferiscono alla costa una grande unicità

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Paesaggio

Paesaggio

Dalla sommità delle alture costiere (che non arrivano a 100 m di elevazione) si gode di una meravigliosa vista sia verso Est, dove si estende la laguna di Narte per circa 42 Km2 (con le isole di Zvernec sul lato meridionale), che verso Ovest, dove il mare si perde nell’orizzonte, interrotto dal profilo del Karaburun (a Sud) e da quello dell’Isola di Sazan, proprio di fronte. Se l’escursione viene fatta di pomeriggio, il sole basso sull’orizzonte offrirà una luce perfetta per le sculture della scogliera, e il magnifico spettacolo del suo tramonto in mare.

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Natura

Natura

L’itinerario lambisce diversi tipi di ambiente acquatico. Lo stagno di acqua dolce è letteralmente invaso dalle tife; la laguna salmastra ospita zostera e ruppia; il bordo mare offre alghe e posidonia. La spiaggia presenta la tipica vegetazione alofila a ravastrello marittimo, mentre la duna mostra le classiche associazioni psammofile come l’agropireto con la gramigna delle sabbie e l’ammofileto, costituito dallo sparto pungente o ammofila e dalla pastinaca di mare mentre gli unici alberi coprono interamente l’isola del monastero. Si tratta di cipressi ben adattati e ormai naturalizzati ai quali si stanno lentamente mescolando lecci, quercia virgiliana e arbusti di macchia come lentisco, fillirea. Sia lo stagno d’acqua dolce che la laguna ospitano uccelli acquatici nei periodi di transito. La riva rocciosa del mare pullula di patelle e monodonta. Sulla sabbia della spiaggia è facile riconoscere le piste lasciate dal passaggio di uccelli o di insetti. L’isola alberata brulica di cicale (d’estate) e offre opportunità di nidificare a qualche uccello notturno.

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Presenze umane

Presenze umane

Bunker a fungo sono disseminati lungo la costa ad opporre resistenza alle invasioni dal mare.  Ma oggi fanno da sfondo al lento ritorno di mandrie di bovini verso il loro riposo notturno. In laguna una famiglia di pescatori gestisce una acquacoltura estensiva che rende anguille, orate e spigole di facile rinvenimento nelle trattorie locali. Il complesso monastico di Zvernec, con la Chiesa di Santa Maria, risale al XIII secolo ed è stato recentemente restaurato. Dietro l’abside accoglie un piccolo cimitero dove riposa anche Marigot, la donna che ricamò la bandiera che fu issata il primo giorno dell’indipendenza albanese (28 Novembre 1912) dal secolare dominio Ottomano. Il 15 Agosto di ogni anno vi si celebra l’anniversario del nome di Maria. Circa 13 dei 42 Km2 della laguna sono utilizzati per estrarne sale in un’attività tipica di questa parte della regione. Il dialetto parlato nel villaggio di Narte è greco, e i suoi abitanti coltivano la vite per produrre un vino rinomato.

Escursioni/approfondimenti
Piazza della bandiera in Vlore; Kuz baba; Kanina; Museo etnografico; Museo archeologico

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