Tipologia
Itinerario naturalistico, storico , rurale
Comune
Andrano, Castro, Diso, Santa Cesarea Terme, Spongano
Tempo di percorrenza
2 giorni
Lunghezza
62,50 km
Mezzi consigliati
A cavallo
Difficoltà
Escursionistico Esperto (EE)
Periodo migliore
Marzo - Aprile, settembre - ottobre
Il progetto del circuito ippoviario prevede lo sviluppo di un tracciato suddiviso in quattro tappe che fanno capo ad altrettanti luoghi idonei ad ospitare i cavalli, oltre ad alcune aree di sosta. La maggior parte di questi punti tappa sono già funzionanti mentre per alcuni si profila a breve la loro operatività, a carattere continuativo o da attivare ogni qualvolta ci siano prenotazioni da parte di ippoturisti. Viene previsto come Centro Operativo di Riferimento l'Azienda Agrituristica ANTICA MASSERIA DEL MONTE, che è fruibile durante l'intero anno.
Tappe
Il percorso insiste per il 66% (Km 40 circa) su strade sterrate "Vie vicinali", per il restante 34% (Km 22 circa) su strade asfaltate "Vie vicinali". Al lato di alcune strade asfaltate ci sono banchine inerbite e lembi di terreno incolto.
Su alcuni tratti del percorso, sono previste rimozioni di macerie che impediscono la transitabilità delle strade comunali (in territorio di Spongano), mentre su tutti gli altri, le sterpaglie e gli arbusti selvatici vanno mantenuti nei limiti dei confini mediante una pulizia con cadenza annuale.
Gli interventi di adeguamento prevedono: decespugliamento e sramatura di interi tratti dove la vegetazione può recare ostacolo, pulizia da massi e sistemazione di tratti di sentiero, in particolare il tracciato da Cerfiganno verso la Via Traiana. Inoltre è prevista la apposizione di idonea segnaletica (frecce) e di tabelloni informativi (bacheche) da collocare nei punti tappa dell'ippovia. A garanzia della funzionale utilizzazione dell'ippovia si rende necessaria la stampa di una specifica cartina a schede.
A margine dell'ippovia designata sono state individuate e rilevate n° 5 escursioni: Palazzo Bacile di Castiglione a SPONGANO; la pineta panoramica di CASTRO; Torre LUPO a Marittima, Tutt'osse a Marittima con vista belvedere sul porto di ANDRANO; Torre del SASSO ad ANDRANO.
Questi cinque brevi percorsi vantano delle eccellenti caratteristiche naturalistiche, storiche ed architettoniche di notevole pregio, che per la loro unicità contribuiscono ad accrescere il valore dell' intero circuito ippoviario.
L'itinerario relativo a questo tratto di percorso, punto di partenza ed arrivo dell'intero circuito ippoviario, inizia dal centro agrituristico denominato Antica Masseria del Monte, si percorre la strada vicinale Frisara I, ci si immette su di un breve tratto di strada asfaltata secondaria con banchine inerbite, poi si attraversa l'abitato di Castiglione d'Otranto, nella parte messapica del centro abitato; si prosegue su tratto di strada sterrata fino a raggiungere la contrada "Masseria Palmieri". Oltrepassando questa masseria si arriva al limite di confine con il comune di Spongano in zona della "Masseria Piccola". In questo primo tratto si incontrano masserie di epoca medioevale nonché scenari paesaggistici di notevole interesse.
Dopo un breve tratto di strada di campagna di circa 500 metri e dopo aver terminato l'escursione n° 4, il percorso giunge nell'abitato di Andrano fino al centro, nel parco del Castello "Spinola - Caracciolo" ove è stata individuata l'area di sosta n° 6. A questo punto si sono percorsi circa 51 Km., e puntando verso sud si percorre una stradina di campagna di circa 2 Km. asfaltata fino all'intersezione con l' escursione n° 5 che conduce verso il mare e l'arrivo coincide con un'altra torre fortificata quasi del tutto diroccata: "Torre del Sasso". L'intero tratto di questa escursione ha il fondo stradale in terra battuta ed ha notevole interesse sia naturalistico che paesaggistico. Al punto di arrivo si gode di un panorama verso i due esteremi geografici dell'intero percorso di ippovia e cioè Punta della Palascia di Otranto e Capo Santa Maria di Leuca. Si prosegue , ritornando nel circuito, con un ultimo tratto interamente in terra battuta, e si raggiunge il Punto tappa "A", Agriturismo Antica Masseria del Monte, passando durante questo breve tragitto nelle vicinanze della diroccata "Masseria Nuova". Lungo questo tratto del percorso si incontrano n. 2 incroci pericolosi con la strada a scorrimento veloce che collega Depressa ad Andranno. Il punto tappa "A" sede di partenza e arrivo del circuito dell'Ippovia, si trova in una posizione dominante con vista panoramica verso il basso Salento.
L'antica costruzione, già destinata a torre colombaia, ha al suo interno n. 6 scale per ispezionare tutta la superficie interna della torre, dove nidificavano i colombi. La Torre del Sasso o Torre del Mito è un avamposto quasi a picco sul mare da cui si gode di una incantevole vista panoramica. La torre si trova nelle vicinanze dell' Abbazia del Mito, in aperta campagna, realizzata in pietra, delle dimensioni di m. 15 di circonferenza e circa m. 7 di altezza.
Provenendo dal PuntoTappa "B" si giunge nell'abitato di Vignacastrisi, attraversandolo dal lato est prima di immettersi nella stradina di campagna tutta asfaltata che porta a Castro Marina, fino ad intersecare la strada comunale che da Marittima porta verso il mare. Il percorso prevede qui l'escursione n° 2 che termina con la pineta di Castro, tutto il tratto si presenta panoramico e molto suggestivo, la vegetazione qui presente, costituita da macchia mediterranea, invade parzialmente la sede stradale. Ritornati da questa escursione si prosegue in direzione di Marittima e, giunti ad un bivio nei cui pressi insiste l' antico fabbricato denominato "Il Casino", termina il tratto n° 5.
Tutto il percorso di questa escursione è estremamente panoramico e suggestivo, con vedute uniche e indimenticabili su Castro Marina.
L'uscita sulla strada provinciale per Andrano, provenendo dal bivio del casello ferroviario su strada sterrata, segna il passaggio dell'ippovia nel territorio di Diso, su tratto di via vicinale interamente asfaltata ed in stato di totale degrado, ma con banchina inerbita, con vedute panoramiche. Proseguendo, si lambisce la periferia dell'abitato di Diso fino a raggiungere l'area di sosta n° 2 costituita da uno spiazzo pubblico a ridosso degli impianti sportivi comunali, passando per l'incrocio pericoloso con la strada provinciale Ortelle/Diso.
Prima di giungere a Marittima, il percorso lambisce un antico convento ora adibito ad agriturismo d'elite, il convento dei Domenicani gestito da un Lord inglese. Il passaggio nell'abitato di Marittima si presenta con una valenza architettonica molto interessante e, uscendo dall'abitato in direzione Andrano, il percorso si dirama verso l'escursione n° 3 a " Torre Lupo", in posizione particolarmente panoramica. Continuando, dopo un breve tratto si arriva al Punto Tappa "C": "Maneggio Fachechi" e subito dopo aver percorso alcune centinaia di metri, vi è il bivio con stradina sterrata che porta verso l'escursione n° 4 al "Belvedere Tutt'osse". Anche questa escursione presenta un notevole interesse paesaggistico, con panorama incantevole verso il mare ed in particolare verso il porticciolo di Andrano.
Torre Lupo, una delle più antiche torri del Salento, risale alla seconda metà del XIII secolo. Ha forma tronco-conica con struttura in conci di tufo; la circonferenza di base è di 20 m. e l'altezza misura circa 7 m. La torre costiera è situata su un'altura che domina tutta la baia che va dal promontorio di Santa Maria di Leuca fino a Pizzo Mucurune di Castro. Fa parte di una serie di costruzioni realizzate lungo il litorale salentino con funzione di avvistamento e segnalazione per la difesa costiera. La torre è, insieme col canalone dell'Acquaviva, il simbolo di Marittima ed è una delle più antiche torri del Salento.
Questa escursione ha notevole valenza sia naturalistica che paesaggistica e, dal belvedere, si gode della vista spettacolare sul porto di Andrano.
Partendo dall'area di sosta n. 2 presso il campo sportivo di Vignacastrisi, si prosegue verso l'abitato di Vitigliano, si interseca la strada provinciale che collega Poggiardo a Castro, strada a traffico intenso, e pertanto l'incrocio con questa arteria stradale risulta molto pericoloso.
Poi ci si immette sulla strada per Vitigliano con tratto di strada asfaltata, prima della deviazione su stradina di campagna a fondo sterrato e dopo circa 4 Km si raggiunge il punto tappa intermedio "B" presso l'Agriturismo "Il Venticello", attraversando l'incrocio pericoloso con la strada provinciale Vitigliano/Santa Cesarea Terme. Si prosegue evitando il centro abitato e con strada di campagna asfaltata ma con fondo stradale del tutto disgregato fino a giungere nell' abitato di Cerfignano.
Passando dal centro storico ci si immette sulla strada campestre con fondo in terra battuta fino a raggiungere l'area di sosta n° 3, costituita da una radura dove insistono alberi secolari di lecci ed un antico casale che da il nome alla località "Costanzacara", si prosegue fino a raggiungere l'antica via di Roma il terminale di Via Traiana antica. Fino a questo punto si sono percorsi circa 25 Km. dell'intero circuito dell'ippovia.
L'itinerario equestre prosegue percorrendo proprio la via Traiana per un tratto complessivo di circa 2 Km.
La via Traiana ha il fondo costituito tutt'ora dalla pavimentazione dell'epoca in grandi lastroni di pietra sconnessi per cui risulta notevolmente difficoltosa per i cavalli.
Strettamente adiacenti a detta strada, però, ci sono ampi spazi di terreno libero facilmente percorribili dai quadrupedi.
A margine della strada si rilevano alcune emergenze storiche ed archeologiche quali: un Menhir, la chiesetta della Madonna della Serra e, arrivati al termine della strada, vi è l'antica masseria storica, "Masseria Consalvi", in grave stato di degrado.
Successivamente si devia su una strada asfaltata percorrendola per circa 1,5 Km, costeggiando "Masseria Grande" e dopo poche decine di metri si arriva all'area di sosta n° 4, costituita da una pineta, in posizione panoramica.
Riprendendo il percorso si ritorna nell'abitato di Cerfignano dal lato est, e si prosegue verso Santa Cesarea Terme, sempre su strada asfaltata fino a giungere all'area di sosta n° 5, coincidente con il centro sportivo di Santa Cesare Terme, complesso polifunzionale temporaneamente non utilizzato.
Fino a questo punto sono stati già percorsi circa 34 Km.
* Da questo punto inizia un percorso alternativo di notevole interesse paesaggistico che attraversa varie proprietà private con tratturi molto suggestivi e vista mare. Questo percorso alternativo non è indicato in mappa ma, in futuro, non appena l'autorità comunale di Santa Cesarea Terme terminerà gli accordi relativi ad un altro progetto, potrà essere incluso nell' ippovia.
Ripartendo dall'area di sosta n° 5 si lambisce l'abitato di Santa Cesarea Terme e dopo circa 3 Km. si passa nuovamente dal punto Tappa "B"- Agriturismo Il Venticello.
Per raggiungere l'agriturismo si attraversa un incrocio molto pericoloso.
Presso l'agriturismo "Il Venticello" è possibile ottenere alloggio e ristorazione per i cavalieri nonché scuderizzazione per i cavalli.
Si prosegue poi su una strada in terra battuta verso l'abitato di Vignacastrisi e, per un breve tratto di un chilometro circa , il percorso di ritorno coincide con quello di andata.
Questo è l'unico caso di coincidenza del circuito.
L'ippovia riprende il cammino, provenendo da Castiglione d'Otranto, dalla contrada "Masseria Piccola" su un tratto di strada in terra battuta. Percorsi circa mt 1000 si giunge all'area di sosta n°1, costituta da un ampio spiazzo con grandi alberi di pino che forniscono gradita ombra all'ippoturista. Dopo questo tratto di percorso, si prosegue su strada di campagna con fondo di asfalto degradato fino a raggiungere il casello FSE (Ferrovie del Sud-Est), dopo aver percorso la distanza di circa 2 Km, passando dal sito archeologico costituito dal "Dolmen Piedi Grandi". E' qui che si dirama il percorso verso la prima escursione prevista nel centro storico di Spongano, con un tratto di strada parzialmente sterrata di circa Km. 2,00. Al termine dell'escursione si giunge nella piazza dove si affaccia il palazzo Bacile di Castiglione. Ritornando dall'escursione, al bivio del casello ferroviario prima citato, si prosegue su strada sterrata prima di entrare nell'agro di Diso.
Trattasi di palazzo baronale appartenuto alla Famiglia Bacile di Castiglione. Lo sviluppo di palazzo Bacile di Castiglione è interessantissimo perché nasce come castello fortificato, successivamente trasformato in un palazzo nobiliare con diversi saloni di rappresentanza di notevole pregio. Prospiciente ad esso, vi è la piccola cappella di famiglia che presenta rilevante valore architettonico.
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