Comuni coinvolti
Andrano, Castro, Diso, Santa Cesarea Terme, Spongano
Descrizione
L'estate non è fatta per pranzi luculliani; è tempo di pasti veloci, semplici che non hanno bisogno di grandi preparazioni. Il mare non consente appesantimenti inutili. Ma se vi aspettavate una proposta da fast food ;al "camioncino", vi siete sbagliati.
Quello che propone PER.NA.TUR è il recupero di una delle più antiche pietanze salentine: frise e cunserva mara. Prodotti poveri per eccellenza, sono ormai facili da ritrovare negli agriturismi della zona, ma dovete richiederli espressamente. I forni locali, ad Andranno e Vitigliano c'è ne di buoni, possono fornirvi di frise anche per l'inverno ma la conserva mara, quella buona, è difficile trovarla sul mercato; qui servono le belle amicizie con le anziane dei nostri paesi. Il contatto e lo scambio è la parte più bella del viaggio.
Quanto alla cena serale, le sagre estive, ormai non manca giorno, danno la possibilità di assaggio della gran parte dei prodotti tipici della zona; Spongano e Castiglione offrono; eventi specificatamente dedicati.
L'estate è però la stagione del gelato e della frutta; se c'è un gelato che un viaggiatore non può perdersi questo si chiama spumone e c'è un frutto che non può essere dimenticato, da queste parti, questo è il fico.
Quanto al primo, il gelato della memoria, esiste in molte versioni che possono essere gustati in diversi Bar dei cinque comuni; al secondo e alle sue molteplici varietà, la piccola frazione di Marittima dedica una delle feste più originali del Salento: La festa delle fiche: tra espliciti doppi sensi e autentica ricerca di divulgazione scientifica e culturale, gode del patrocinio e della consulenza scientifica dell'Orto Botanico dell'Università del Salento.
Le frise sono forse il più; arcaico dei cibi salentini, il risultato dell'incontro tra le; diverse civiltà che vennero in contatto nel Bacino del Mediterraneo, nate dall'esigenza di avere cibo sempre disponibile nelle stive delle navi. La frisa, infatti, è un prodotto da forno dalla forma tipica di disco con buco al centro, preparata con gli stessi ingredienti del pane (farina di grano e di orzo, lievito, acqua) ma biscottata poi in forno. Se a questi ingredienti base si aggiunge più farina di orzo, si parla invece di taraddhru, dal sapore più deciso e marcato. Frise e taralli sono conservati e tenuti all'asciutto nelle tipiche capase di terracotta, pronti per essere mangiati in ogni momento. Si preparano semplicemente bagnandoli in acqua per renderli più morbidi e condendoli con pomodoro fresco, origano, sale nella ricetta in assoluto più amata dai salentini, al massimo accompagnati da peperoni fritti al momento.
Le frise sono prodotti che è difficile non trovare sulle tavole o nelle dispense e si acquistano ovunque ma è ancora più difficile; rinunciare al loro sapore d'estate, quando fa caldo, non si ha voglia di cucinare e la campagna offre pomodori e aromi che non chiedono altro di essere adagiati su di essa.
In Puglia il peperoncino è davvero un'istituzione, da sempre presente sulle tavole delle famiglie che hanno abituato i bambini sin da piccoli a temprare il palato con il famoso "cornetto". Il peperoncino lo si ritrova in tantissime ricette pugliesi, ma è largamente usato anche fresco o essiccato. Ad ogni modo, tra tutte le ricette, la conserva è probabilmente un punto fermo dei preparati a base di peperoncino, poiché molto versatile, comoda e gustosa. La conserva si prepara infatti essiccando i peperoncini e aggiungendovi poi pomodoro fresco, olio e sale. La gradazione di piccantezza varia in base al tipo di peperoncino usato e alla quantità di pomodoro, in una scala che va dal leggermente piccante al quasi velenoso. In poche parole si può dire che il peperoncino è un ingrediente base di molte ricette tipiche e la conserva ne è la massima espressione. È forse questo il segreto della longevità dei salentini.
Lo spumone è il gelato salentino per antonomasia, da sempre appannaggio delle gelaterie artigianali ma presente anche nella versione "industriale". Lo spumone è un gelato preparato soprattutto in occasione di banchetti nuziali e feste patronali. Nei nostri comuni i bar più tradizionali lo servono ancora ai tavoli, proprio in queste occasioni, ma è sempre più difficile trovarlo nella ricetta e nella forma tradizionali; il procedimento richiede molto tempo e fatica e reperire le forme cilindriche di zinco nelle quali il gelato viene stratificato è ormai impossibile, in quanto dotazione dei soli bar che le hanno ereditate. La ricetta dello spumone non è standard, prestandosi a fantasiose aggiunte di ingredienti decorativi, ma quella originale prevede che si usino i gusti di gelato classici quali panna, nocciola, caffé e cioccolato che poi; vengono stratificati nelle suddette forme di zinco e alternati a Pan di Spagna imbevuto di liquore dolce e mandorle o amaretti tritati. La forma viene chiusa e lasciata in congelatore alcuni giorni.. Quando il gelato è assemblato, viene tagliato in fette tronco coniche e servito con liquore.
19 luglio, Santa Cesarea Terme, Festa della bruschetta
Fine luglio (sabato e domenica della penultima settimana del mese). Castiglione d'Otranto, frazione di Andrano: Sagra de lu taraddhru (tarallo d'orzo). Nel contesto dell'antica fiera di Santa Maria Maddalena, sagra di distribuzione gratuita di taralli d'orzo conditi con pomodoro, olio e peperoni fritti.
4-5 agosto, Vitigliano (frazione di Santa Cesarea Terme). Festa della cucuzzata Festa ormai storica della frazione di Santa Cesarea Terme, dove è possibile assaggiare la buonissima cucuzzata, focaccia impastata con zucchine, olive nere, pomodoro e peperoncino,di tradizione contadina.
14 agosto, Spongano. Festa accompagnata da musica popolare, dove è possibile degustare la cosiddetta cunserva; mara, una salsa preparata con peperoncini, pomodoro e olio.
16 agosto, Marittima (frazione di Diso). Festa nata da un ottimo e nobile proposito: quello si salvaguardare la biodiversità e la memoria di un frutto che rischia di essere dimenticato o posto in secondo piano, il fico. Questa non è la solita sagra estiva: oltre che mangiare il suddetto frutto si può visitare l'interessantissima mostra pomologica dedicatagli dove sono esposte tutte le varietà di fico (circa 80) ancora esistenti nel Salento, anche quelle rare. Nella giocosa atmosfera della festa accompagnata da balli e musiche, dunque si persegue anche uno scopo scientifico e divulgativo che riesce sempre a cogliere nel segno.
18-19 agosto. Marina di Castro. Degustazione della cucina povera della tradizione salentina.
23 agosto, Marina di Castro, area porto.
Fine agosto (penultima settimana). Andrano, Piazza Castello. Sagra recentemente istituita ma ottima occasione per degustare i più importanti piatti tipici del Salento
1-2 settembre, Castro.
Tutte le indicazioni relative a Per.Na.Tur - info@pernatur.org
Realizzato da ClioCom - Clio S.r.l. Lecce