Interreg Italia AlbaniaUnione Europea Progetto cofinanziato dall'Unione Europea
Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)

Beni architettonici - Pagina 7 di 23

Totale elementi: 115

Chiesa di S.Giorgio

Categoria: Chiese
Nazione: Italia
Comune: Spongano
Localitā: Spongano

Al di sopra del sagrato formato da gradini, la facciata della chiesa, così come oggi appare, è scandita, nel primo ordine, da riquadri aggettanti e lesene piatte sormontate da un timpano ornato da volute ai lati, mentre al centro, campeggia la statua dell'Immacolata Concezione in pietra di Cursi. Le due porte laterali (una a destra e l'altra a sinistra) presentano sopra il timpano lunettato due finestrelle ovali. Il secondo ordine, ripetendo lo stesso schema del primo, presenta al centro un finestrone "a lira" , con una vetrata che ripropone l'immagine di S.Giorgio. Nella navata di destra, fatta edificare dal barone Bacile Castiglione,terminata a spese del popolo nel 1825, ci sono tre altari ricavati dalla muratura della chiesa: un altare dedicato alla Madonna del buon Consiglio in stile barocco, ai lati del quale ci sono le statue di S.Lucia e di S.Apollonia; altare di S.Antonio (ricostruito successivamente da Gennaro Bacile, della cui famiglia si conserva lo stemma), ai lati del quale ci sono le statue di S.Rosa da Lima e di S. Caterina da Siena; nel transetto, sul muro di fronte, vi è l'altare della Madonna del Rosario, inserito in una cornice con timpano che contiene dieci medaglioni tondi e cinque rettangolari che ripropongono i misteri; alla sua dx il quadro di S.Marina, proveniente dalla cappella omonima sita al posto dell'attuale Calvario (v.scheda n. 15 ). In fondo alla navata destra c'è la cappella con pianta poligonale sullo stesso piano dell'altare maggiore della Madonna di Lourdes (seconda metà dell'800 per devozione di Monsignor Gaetano Bacile, già parroco), ricavato da quello del S.S. Sacramento, fatto costruire dall'arciprete Don Pietro Scarciglia (deceduto nel 1836). L'altare maggiore è in stile barocco; al di là, l'abside poligonale, adorna di stucchi, è scandita da lesene e capitelli corinzi, sormontata da una copertura a calotte su cui si apre un finestrone a vetrata policroma con l'immagine di S.Giorgio; da notare il Coro in noce intarsiato, opera di Raffaele Monteanni del 1785. E' formato da 17 stalli, i cui schienali sono riccamente intarsiati; inoltre nella parte superiore, a completamento, corrono, per tutta la lunghezza, motivi ornamentali di cimase e pezzi torniti che delimitano ciascun posto. Nella navata di sinistra (terminata nel 1839 a spese del popolo) procedendo verso l'uscita, c'è l'altare dedicato alla sacra famiglia, in stile barocco; l'altare dedicato a S.Vittoria, sempre in stile barocco, entrambi riedificati nel 1843; e il battistero in marmo pregiato, sormontato dal dipinto della Madonna assunta in cielo che a sua volta è sormontato dalle immagini si S.Antonio a sx, e da Santa Vittoria che schiaccia il drago a dx. Epigrafi: lapide sul sagrato che ricorda il 1770, anno del rifacimento; epigrafe del 1768, incisa sull'architrave della porta d'ingresso; sempre sulla facciata, epigrafe che ricorda due uomini illustri: Mons Gaetano Bacile, vescovo di Leuca e mons. Benigno Papa, attuale vescovo di Taranto.

Sono disponibili immagini allegateSono disponibili immagini allegate

Chiesa di San Michele Arcangelo

Categoria: Chiese
Nazione: Italia
Comune: Andrano
Localitā: Castiglione d' Otranto

L'edificio, pur se di epoca Barocca, è semplice e lineare. All'interno, sul lato destro dell'unica navata, due altari sono dedicati al Santissimo Rosario e alle anime del Purgatorio. Sul lato sinistro, invece, un' altare è intitolato a Santa Maria di Costantinopoli. A Sant' Antonio da Padova, coo-patrono del paese insieme a Sant' Oronzo è dedicato un altro altare laterale. Sulla superficie dell'altare centrale è possibile ammirare lo stemma universale, rappresentante tre territori con San Michele Arcangelo. Di notevole interesse è il mosaico pavimentale, realizzato dai fratelli Peluso di Tricase nel 1871.

Sono disponibili immagini allegateSono disponibili immagini allegate

Chiesa di Sant'Andrea

Categoria: Chiese
Nazione: Italia
Comune: Andrano
Localitā: Andrano

"Questo Tempio è stato eretto dalle fondamenta a spese e per interessamento dell' Ecc.mo Signore Gennaro Fulvio Caracciolo, Duca di Montesardo, e feudatario di Andrano e dedicato all'apostolo Sant'Andrea ,....., nell'anno 1741". Questa è la traduzione dell'epigrafe latina apposta sul portale principale della chiesa, sul quale poi si evidenziano due blasoni: lo stemma dei Caracciolo e lo stemma della chiesa. Stemma quest'ultimo che rappresenta un mazzo di 13 spighe di grano, poiché il numero 13 fa riferimento al giorno in cui si venera Santa Lucia, alla quale era stata dedicata una cappella che prima del '700 sorgeva dove oggi sorge la Parrocchia di Sant'Andrea. La pianta è a croce latina e all'interno si possono ammirare alcuni dipinti su tela di autori ignoti, probabilmente di origine napoletana, che raffigurano la Immacolata, il Perdono di Assisi, la Madonna del Carmine e San Vito.

Sono disponibili immagini allegateSono disponibili immagini allegate

Chiesa e piazza dedicati a S. Oronzo

Categoria: Chiese
Nazione: Italia
Comune: Diso
Localitā: Diso

Sorge a sud-est nell'ononima piazza ed era parte integrante, oggi purtroppo unica parte superstite, di uno dei più antichi palazzi di Diso, appartenuto alla famiglia De Blasi ed ora di proprietà della famiglia Corvaglia. La Chiesetta fu edificata nel 1658 per devozione di Francesco Costantini in onore non solo di di S. Oronzo, ma anche della S.S. Vergine, di S. Giuseppe e di S. Gaetano. Nel 1656, come ci ricorda la storia, la peste imperversò per tutto il regno di Napoli risparmiando solo gli abitanti della penisola Salentina e in un'epoca in cui la religiosità era il fondamento principale , il fatto apparve miracoloso alle genti di quei posti che, senza ombra di dubbio, ne attribuirono il merito a S. Oronzo. Il luogo di culto si completa con l'erezione, al centro della piazza antistante, di una imponente colonna sormontata dalla statua del Santo scolpita in pietra leccese. In seguito, per confermare appieno la venerazione della popolazione per il Santo, la stessa piazza prese il nome di Piazza S. Oronzo e con tale denominazione è giunta fino ai giorni nostri. Di modeste dimensioni, la Chiesetta si presenta ancor oggi, caso quasi raro, con il suo aspetto originario, non solo nelle forme, ma soprattutto negli arredi e nelle suppellettili. Provvista di modestissimo campanile, la Cappella presenta al suo interno un unico altare addossato al muro prospiciente l'ingresso e sul quale risaltano, incuranti degli anni e ancora vivi nei colori, tre affreschi di autore ignoto e raffiguranti S.Oronzo, la S.S. Vergine, S. Giuseppe e S.Gaetano. Dopo un lungo periodo durante il quale la chiesetta veniva aperta al culto solo il 26 agosto di ogni anno in occasione della Festa di s.Oronzo V.M., oggi le funzioni religiose sono riprese a pieno regime, permettendo l'apertura della stessa per vari giorni al mese. Si raggiunge entrando a Diso da Via Roma, si svolta a destra al semaforo per via F. Bottazzi. Giunti in p.zza Carlo Alberto si prosegue per via M. Bruno. (tratto da www.disonline.it)

Sono disponibili immagini allegateSono disponibili immagini allegate

Chiesa matrice dei SS. Filippo e Giacomo

Categoria: Chiese
Nazione: Italia
Comune: Diso
Localitā: Diso

Iniziata nel 1758 per interessamento di Don Giuseppe Nicola Pagliara, allora parroco di Diso, si può dire con certezza che la costruzione venne ultimata oltre dieci anni dopo. Tutta la costruzione conserva gli originali caratteri settecenteschi, ha una imponente facciata costruita totalmente in carparo gallipolino e l'interno a croce latina di maestose dimensioni è ben illuminato da grandissimi finestroni di carattere mistilineo. Su ciascun lato della navata centrale si aprono tre arcate al cui interno sono alloggiati, per le prime due, sia a destra che a sinistra degli altari e nell'ultima, a destra vi è alloggiato un confessionale troneggiato dall'antico organo a canne e a sinistra un altro confessionale. Subito dopo l'ultima arcata a sinistra, all'angolo che incrocia la navata centrale con il transetto si erge il pulpito ligneo recentemente restaurato. Nella crociera troviamo la tipica volta composita di stile prettamente salentino. Il transetto è formato da due enormi cappelloni che terminano con due altari di notevoli dimensioni ornati con stucchi che partendo dagli stessi rasentano la volta. L'abside ospita oltre all'altare maggiore anche un maestoso coro in legno e ai suoi lati sono situati due cappelloni laterali dei quali quello a destra funge da sagrestia e quello a sinistra tradizionalmente chiamato "la stanza dei morti"(forse perchè fungeva da camera mortuaria nel perido in cui era consuetudine usare le chiese come luogo di sepoltura) da deposito di arredi, statue e suppellettili varie. Dell'antica torre campanaria resta solo la base in quanto la vecchia torre, di altezza inferiore, fu sostituita nel 1903 da quella attuale a causa delle lesioni subite durante l'uragano del 10 settembre 1832. Molti sono i restauri e i lavori effettuati nel tempo sotto la guida dei parroci che con devozione si sono succeduti sino ad oggi alla guida della comunità. E' comunque sotto la guida dell'attuale parroco, Don Adelino Martella, che la Chiesa Matrice di Diso ha raggiunto fasti e splendori forse superiori persino a quelli della data della sua costruzione. Si raggiunge entrando a Diso da Via Roma e svoltando all'incrocio semaforizzato per via F. Bottazzi. Si giunge così in p.zza Carlo Alberto dove ha sede la Chiesa Matrice. (tratto da www.disonline.it)

Sono disponibili immagini allegateSono disponibili immagini allegate

Cerca nei beni architettonici

Motore di ricerca
Clicca qui per iniziare la ricerca»

Tutte le indicazioni relative a Per.Na.Tur - info@pernatur.org
Realizzato da ClioCom - Clio S.r.l. Lecce